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Human Rights
Sei personaggi in cerca di dignità

di Donatella Massai

Sei persone appese a una speranza, in cima a una gru.
In Italia sono considerati di “serie B”, sono posti in basso nella scala sociale.
Perciò hanno deciso di puntare in alto per la loro protesta.
Hanno deciso di salire su una gru, a Brescia.
Sei immigrati.
Sei personaggi che non cercano un autore per essere narrati, pur portando con sé storie di travaglio e di passione, dal Pakistan al Marocco.
Sei uomini che lavorano, in Italia e per l’Italia, e che per necessità e per avere una meta sicura sono arrivati nel nostro paese da clandestini.
Adesso vogliono uscire dalla condizione di clandestinità, reato per lo stato, ma anche comodo “status” sociale per i datori di lavoro che li sfruttano, sapendo di far leva sulla loro paura di essere scoperti.
Questi sei lavoratori, tristi  esuli della fatica, chiedono il permesso di soggiorno, chiedono che sia concessa dignità al loro lavoro.
Non demordono, sono sulla gru dal 30 ottobre scorso.
Non hanno paura del freddo, della fame, dell’ostilità di una parte della cittadinanza bresciana.
Credono nella loro causa.
Il rispetto della dignità umana è una condizione irrinunciabile per la quale la Robert F. Kennedy Foundation quotidianamente è impegnata in tutto il mondo.
La nostra Fondazione chiede alle autorità statali e locali di cercare un dialogo costruttivo con quei lavoratori e con quanti stanno manifestando in loro favore, non lasciando spazio a reazioni violente o repressive che sarebbero solo una sterile risposta dello Stato.
Il dialogo è l’unica via per l’integrazione effettiva ed è  l’unico strumento per abbattere i muri della paura e del pregiudizio.


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